la non fiera delle vanita'
sveglia, inutilizzata.
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"oggi la mamma mi ha fatto i felafel"
"felaaafeeel??? ma oggi, è shabbat?"
come spesso succede, troppa carne al fuoco e troppa stanchezza per mettersi adesso a raccontare di due settimane sulla gaia scienza nel bollente mediterraneo orientale.
"shalom"
"sciao"
la stradina microscopica, quasi dimenticata da dio, s'inerpica e s'arrotola sulle colline ricoperte di vigne tirate a lucido fra i borghi di cloz e di sedilis, appartenenti rispettivamente ai comuni di nimis e tarcento. solo i nomi fanno scappare da ridere. sedilis?
a quanto pare, l'usanza e' quella di non avere assolutamente cartelli o insegne, giusto per facilitare ulteriormente al povero viandante la possibilita' di perdersi. gentili, accoglienti, confortevoli. come dire: "ti prendo per la manina e ti porto affanculo".
pare ovvio, i cellulari non prendono. troppo facile altrimenti. altrettanto ovvio, l'unica lingua di scambio e' il friulano. il volgare italiano e' un emerito sconosciuto. il nostro substrato carnico ci permette la sopravvivenza.
il posto e' bucolico, come giusto che sia, il cielo terso e scuro, macchiato di nuvole dal bianco acremente contrastante, il paesaggio esercita un notevole fascino. siamo al confine settentrionale della produzione della vite in friuli. il genio di queste popolazioni fa si' che lo spalto piu' panoramico in assoluto sia occupato dal parcheggio in cemento armato. popolazioni italiche, geniali forse, genialmente inquietanti di sicuro.
come compagni di scampagnata mi porto i due ragazzi. porelli, non hanno idea di cosa li aspetti, girano con questo sorrisetto imbecille come se ci fosse da divertirsi. la colonna sonora e' rigorosamente savino, infilato in chiavetta usb; la scelta ricade sulle cinque migliori puntate di ciao belli con galeazzi, chicche mortali che verranno poi mandate a memoria. ripenso ai numeri che dovevamo fare noi per scovare una cazzo di vhs inguardabile del sacro graal dei monty python. loro niente, all'inizio nemmeno colgono le battute.
una semplice stretta di mano, introduzioni rigidissime, cantine ordinate, gente silenziosa e schietta. il trucco c'e', io lo conosco. cosa vi faccio assaggiare? schioppettino? adesso il trucco stanno per conoscerlo anche i due ragazzi. l'uomo stappa, prende quattro bicchieri, svuota la bottiglia in 3 dosi da cavallo di schioppettino piu' un assaggio per se stesso. provo a ribellarmi: poco che devo guidare. con austera ironia risponde che quello che m'ha versato non arriva nemmeno a bagnarmi la gola.
poi una boccia di refosco, stesse dosi. poi a nastro stappa la prima di ramandolo. ecco, il ramandolo. pochissimi produttori, una docg di estensione minima. uve verduzzo, uno dei milioni di vitigni autoctoni locali, colte surmature e lasciate appassire. prezzi ridicoli per bottiglie di una pulizia e di una finezza impressionante, roba che i francesi venderebbero a venti volte tanto.
quindi un'altra del ramandolo che ancora non e' in vendita, elevato in botti d'acacia, se ho capito bene, ma a questo punto il livello alcolico e' gia' impressionante.
mezza dozzina di bocce in tre quarti d'ora, inframezzate da qualche raro ma ottimo stuzzichino. i ragazzi non avevano capito, non se l'aspettavano, adesso stanno ridendo come dei pazzi furiosi, uno zoppica, l'altro non si trattiene. ovviamente l'atmosfera e' cambiata, il nostro uomo e' passato dall'essere il piu' rigido venditore di vino del mondo ad essere un simpatico bonaccione. gli aneddoti si sprecano. le cazzate sono oltre la soglia del sopportabile. beh ragazzi prima di andare via un goccio di grappa per sciacquare la bocca, no? eccolo, boccione di grappa con erbe infuse, come usa qui, da cui fa sgorgare litrate di liquido verde amaro per ognuno di noi. e' la fine. e' la fine. e' la fine. se sapevo che bevevate cosi' poco... ma volete fermarvi a cena? io per fortuna resisto, la ringrazio, dobbiamo veramente andare. carico 36 bocce di quel nettare cosi' dolce cosi' mortale e faccio finta di sapere guidare verso casa.
"siam mica qui per divertirci"
(spinotti)
[pak]l'avevo gia' detto vero, che sto per non comprarti nessun salame. ci vediamo tra una settimana circa.
uno ne esce un po' con le ossa rotte, per forza di cose. o forse sono io che non capisco, o forse sono io a non esserne abituato. oltre alla perenne ubriacatura, esattamente allo scarico insorgono un mal di gola noioso e una spossatezza destabilizzante. cosi', forzatamente finisco nel mio piccolo buco di culo del mondo, aspettando la partenza a vela e assaporando tastiere straniere alla luce della tizio. a queste ore della notte tocca venire a patti con le librerie che adoro maggiormente, quelle antiquate e fuori moda. evitando i libri di ipocrita ideologia e quelli consunti dal tempo, tiro giu' pasolini, hesse, handke, mcewan, de sade, calvino. e dire che cercavo voracemente, oltre al salame e al vino, tolstoj e libri di cucina. ricordatevi di mandare affanculo houellebecq, a meno che anche lui non sia gia' out. "la best cosa? ma come cazzo scrive?" (un mio stretto parente, madrelingue) p.s.: fanculo alla formattazione.
pasta cacio e pepe. orario imprecisato, situazione alcolica assolutamente senza ritegno. il pecorino, "grattuggiato" assieme a metà pollice, è a pezzettoni. il pepe, da quel cazzo di contenitore bastardo, diciamo che m'è leggermente sfuggito. lo spaghetto, anzi, l'odioso spaghettino, due chili, viene scolato crudo - sempre che ce lo abbia messo, nell'acqua. altri ingredienti a caso, credo.
immangiabile, dio santo.
cristo, un mio cavallo di battaglia, immangiabile.
per la prima volta in vita mia un piatto mi risulta troppo piccante dalla sola quantità di pepe.
questo a conclusione serata, per capire il livello. il resto, a conclusione stagione, lo posso solo immaginare, dal momento che ho ricordi a chiazze. adesso impaurisco al pensiero che qualcuno verrà a dirmi che cazzo ho fatto.
cicatrici di battaglia: mani ustionate. m'è andata bene che non mi son finiti 15 litri d'acqua bollente sui piedi.
presto toccherà andare in carnia. sapete come funziona. unico messaggio, solo qui. prenotazioni per salame (migliore al mondo, c'è chi sa). da riscuotere entro il 15 agosto. non se ne garantisce l'arrivo.
leone77 in l'unico vero grosso ...
MedeaFunesta in gli artic monkeys no...
MedeaFunesta in il dizionario delle ...
RHINN in il dizionario delle ...
camicamomilla in in questo periodo se...
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