la non fiera delle vanita'
sveglia, inutilizzata.
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vado a fare un upgrade.
sul cartellone dice adorable, desirable, lovable. desirable sicuramente, adorable difficilmente, lovable direi troppo. manca fuckable.
la mia televisione (che poi non è nemmeno mia, io non la volevo, l'ha purtroppo lasciata la ex proprietaria) ha acquisito un nuovo specialissimo simpaticissimo personalissimo bug: adesso ogni volta che viene accesa ha il volume a manetta.
boh!
"it's not a bug. it's a feature"
(tecnici solid state logic)
eh sì, gran crisi. mi viene in mente qualcosa, magari quando sono al volante, poi arrivato qui tabula rasa.
siamo da molto in un lungo periodo in cui la moda ci impone di avere sempre di più, di aggiungere, di aumentare; deve tutto essere più grasso, più luminoso, più nuovo, più splendente.
controtendenza, credo che stasera mi comprerò una pizza marinara, per il semplice motivo che è la più buona di tutte. una volta gustata m'incolperò, come sempre faccio, di non ordinarla molto molto più spesso e di cadere ogni volta nel tranello di quella con sopra settemila inutili cose.
"less is more"
(trad.)
niente da fare. confusissimi, in italia non sappiamo fare musica.
così mi ritrovavo in mezzo a due ragazzetti, due self-declared musicisti, a parlare di musica, e per qualche strano motivo vengono fuori nomi degli anni 90. e cazzo, questi sono ragazzetti, quindi negli anni 90 probabilmente stavano ancora ascoltando le tagliatelle di nonna pina. io ci sono cresciuto, ci sono esploso, mi ci sono impastato, sono diventato uomo negli anni 90. e tra di loro si rimpallano questi nomi assolutamente sconosciuti che bisogna ascoltare perché pare ci sia roba buona là in mezzo. tipo che ne so, helmet, soundgarden, screaming trees. e hanno il coraggio di rivolgersi a me di tanto in tanto: "ad esempio, non so se conosci gli screaming trees, quelli di lanegan, hai in mente?".
odio sapere già tutto. ma adoro vincere.
nel frattempo, m'è riapparsa in mente una band di uno degli autori più ridicolamente dotati del pianeta: pavement.
la mia bici non ha fari, e per colpa di un giro più lungo del previsto sono in piena twilight zone. in via corridoni il falsopiano a favore si fa sentire: allungo il rapporto, accompagno la pedalata, la velocità aumenta senza troppi sforzi; per carità, non sto superando il muro del suono, ma è comunque una bici che era stata costruita per andare veloce.
ad una trentina di metri da me una signora nella corsia opposta si sposta sulla corsia di centro per mettersi nella posizione di girare a sinistra, quindi si ferma lì, tra di noi non c'è nessuno: se s'è fermata lo deve aver fatto per me, immagino.
è solo quando sono ormai a 6 metri che ingrana la prima e vrum! inizia a voltare. io, mi è chiarissimo, sono una purea di mele spalmata tra il cofano della di lei macchina e il duro asfalto. caccio un urlo.
non so com'è, quando ha invaso metà della mia corsia inchioda di colpo alzando la manina destra come a chiedere scusa. passo per un pelo di figa, e non avevo ancora avuto il tempo di iniziare a frenare.
dio cosa non mi sono cagato sotto!
dei caesar palace che si dice?
non è che non abbia memoria, ho memoria; ma è totalmente casuale, e soprattutto, non decido io.
non ricordo esattamente se la prima installazione su questo computer fosse una 6.04 o una 6.10, sta di fatto che a furia di upgrade adesso le cose iniziano ad essere vacillanti. sento il bisogno di un'installazione da zero.
dopotutto sentire la russa costretto a dichiarare pubblicamente che i cori inneggianti al duce sono una vergogna assoluta, beh...
oddio, mi state veramente dicendo che la twinings non produce più quelle splendide scatole di latta a base quadrata col tappo tondo come le scatole da smalto?
no dai!
"non ci sono più certezze"
(tradiz.)
fra i miei compagni di classe del liceo, paio l'unico ad essere su facebook. non molto diversa la situazione universitaria. come dire: facebook è roba da ventenni.
nel frattempo, i dodgers sono sotto di 2 nelle finali di lega.
inoltre si consiglia torrone sardo, rigorosamente alle noci!
una cosa mortalmente stupida. talmente stupida da frustrarmi e farmi incazzare a morte.
stanco, mi sono addormentato abbandonandomi per sbaglio sul divano alle 19:30. ho dormito attraverso il mio telefono che suonava e mi sono risvegliato fresco come una fottuta rosa a mezzanotte.
le ripercussioni le subirò a lungo. porca merda.
leone77 in l'unico vero grosso ...
MedeaFunesta in gli artic monkeys no...
MedeaFunesta in il dizionario delle ...
RHINN in il dizionario delle ...
camicamomilla in in questo periodo se...
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